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TRASPORTO INTERNAZIONALE

Forniamo assistenza in materia di trasporto internazionale, applicando le principali normative internazionali di settore ed in particolare la Conventione CMR.

Danni Trasporto internzazionale

Lo studio ha maturato una importante esperienza sulla gestione dei danni alla merce trasportata in ambito di trasporto internazionale.

In particolare, in applicazione della Convenzione CMR, siamo in grado di tutelare i vettori in caso di richieste di risarcimento per danni da trasporto causati o verificatisi in occasione di un trasporto merci internazionale.

 

Centro gestione danni

Lo studio presta il servizio di centro gestione danni.

Di cosa si tratta?

- vettori che hanno grossi quantitativi di trasporti, soprattutto nel settore trasporto auto, sono spesso assoggettati ad un elevato numero di richieste di risarcimento

- la gestione di un numero considerevole di richieste di risarcimento costringe l'azienda ad adibire un dipendente a svolgere quasi esclusivamente tale attività

- lo studio gestisce per l'azienda tutte le richieste di risarcimento ricevute, sfruttando le normative in materia di limitazione della responsabilità del vettore e gestendo tutte le trattative coi danneggiati, onde ottenere il miglior risultato possibile

Che vantaggi ha il vettore?

- risparmia il tempo e il costo di un dipendente

- sfrutta la meglio le leggi di settore, stante la competenza e l'esperienza dello studio

- risparmia sull'entità dei risarcimenti grazie all'attività di trattativa dello studio

 

 

TRASPORTO NAZIONALE

In un periodo di forte crisi del settore ed a fronte di leggi sempre più complesse, è cruciale per le aziende essere affiancate da professionisti altamente specializzati sulle varie normative che disciplinano il modo dei trasporti.

Lo studio fornisce assistenza per la redazione di contratti di trasporto sia con i Committenti che con i Subvettori. Ogni contratto viene studiato e adeguato alle tipologie di trasporti eseguiti dalle singole aziende.

Un contratto ben costruito è il miglior mezzo per prevenire contenziosi e lunge cause in Tribunale.

 

Servizio Verbali

Siamo in grado di impugnare verbali per violazione del codice della strada ed in particolare le verie contravvenzioni levate per la violazione delle normative sui trasporti: trasporto asseritamente oltre i limiti della licenza, mancanza di copia autentica licenza internazionale in vettura, superamento dei 150 km per il multimodale etc.

 

Danni da Trasporto

Assistiamo sia  vettori che committenti nelle liti concernenti i danni alla merce trasportata, sia per la determinazione della responsabilità del vettore .che con riferimento al risarcimento da parte dell'assicurazione vettoriale e per conto.

 

Ore di guida e riposo

Stante la profonda conoscenza della materia tuteliamo i vettori in caso di contestazioni, da parte delle forze dell'ordine o dalle Direzioni Territoriali del Lavoro, sul superamento delle ore di guida e riposo degli autisti.

TRASPORTO NEL REGNO UNITO

ACCREDITAMENTO A BORDER FORCE e superare il problema  CLANDESTINI

Come noto, per chi esegue trasporti in Inghilterra, il rischio di ritrovarsi nascosti, sopra o sotto il camion,  clandestini è forte.

E' altrettanto noto che, qualora l'autorità Inglese, in occasione del controllo di dogana, trovi clandestini sul camion, applichi pesantisse multe di svariate migliaia di sterline con il rischio di un procedimento penale a proprio carico.

Per evitare le pesanti sanzioni civili e penali, in caso di presenza di clandestini sul camion, è possibile accreditarsi al Border Force.

L'accreditamento al Border Force avviene mediante elaborazione di misure di sicurezza da adottare per ogni singolo trasporto, ed espressamente approvate, in fase di accreditamento, dall'Home Office.

Il nostro studio prepara ed assiste l'azienda di trasporto  nell'elaborazione delle misure di prevenzione richieste per l'accreditamento, nella relativa formazione dei dipendenti e nella gestione di tutta la pratica da presentare al Home Office UK Border Agency.

 

Responsabilità solidale vettore e concordato

Responsabilità solidale vettore e concordato

L'attuale situazione di crisi economica porta sempre più imprese ad utilizzare lo strumento del concordato in bianco per tentare di sanare la propria situazione debitoria.

Poichè la procedura di concordato in bianco è una vera e propria procedura concorsuale, il primo effetto della presentazione del ricorso è quello di paralizzare tutte le azioni esecutive in essere e impedire che vengano iniziate nuove esecuzioni  nei confornti dell'azienda. Pertanto, tutti i creditori dell'azienda, che accede alla procedura di concordato, non possono compiere nessun atto per recuperare il proprio credito.

Quando, però, ad accedere al concordato (o ad altre procedure concorsuali) è un'azienda di trasporto che utilizza subvettori, per questi ultimi vi è una speranza in più di recuperare i propri crediti, senza attendere l'esito della procedura di concordato.

A favore dei subvettori, infatti, l'art. 7 ter del D. lgs 286/05 dispone una responsabilità solidale tra il vettore che ha assegnato il trasporto al subvettore ed il committente effettivo dei trasporti, per il pagamento dei compensi dovuti al subvettore; rinosce altresì al committente, che provveda al pagamento diretto, l'azione di rivalsa nei confronti del vero debitore.

Ciò detto, pertanto, nell'ipotesi in cui il primo vettore depositi ricorso per concordato in bianco o addirittua fallisca, il subvettore, sfruttando le previsioni dell'art. 7 ter D. lgs 286/05, può rivolgersi direttamente al committente, onde ottenere il pagamento dei propri crediti, andando così ad aumentare considerevolmente le proprie possibilità di incasso.

Più complicata è la posizione del Committente, il quale si vede chiamato a pagare un debito non suo, che magari non sapeva neppure esistere, senza sapere come poi recuperare tali importi da un'azienda in concordato o fallimento.

Ricevuta la richiesta di pagamento diretto da parte del subvettore il Committente si potrà trovare in due distinte situazioni:

1) Il committente ha già in precedenza pagato il primo vettore

In questo caso stante la portata della citata norma che crea un vero e proprio obbligo (solidale) in capo al committente per il pagamento del subvettore, il committente stesso si troverà a dover pagare anche il subvettore, andando così a duplicare il pagamento.

Unica possibilità per il committente di recuperare le ulteriori somme pagate al subvettore sarà quella di esercitare l'azione di rivalsa riconosciuta dall'art. 7 ter D. lgs 286/05, azione che, dovendosi svolgere nei confronti di una procedura concorsuale, subirà le limitazioni imposte dagli artt. 61 e 62 L.F.. 

La legge Fallimentare in materia di azioni di rivalsa, tramite surroga nei diritti del creditore concorsuale, verso la procedura, distingue l'ipotesi del pagamento effettuato prima dell'apertura della procedura concorsuale e l'ipotesi del pagamento effettuato dopo l'apertura della procedura.

Nel primo caso il coobligato in solido potrà sempre agire in rivalsa verso la procedura anche a fronte di un pagamento parziale a favore del creditore dei coobligati.

Nel secondo caso, invece, il coobligato potrà agire nei confronti della procedura solo ed esclusivamente se il pagamento sia stato sattifattivo delle pretese del creditore, così che questi non possa più concorrere nel passivo per alcuna entità residua.

2) Il committente non ha ancora saldato il primo vettore

In questa seconda ipotesi il committente, che venga chiamato dal subvettore al pagamento diretto, sarà senza dubbio agevolato nell'azione di rivalsa sulla procedura per il recupero delle somme versate al subvettore.

In questo caso, infatti, il committente, nei confronti della procedura, si troverà nella duplice posizione di creditore e debitore potendo così sfruttare la disposizione di cui all'art. 56 L.F, norma che prevede a favore dei soggetti che si trovino in tale duplice posizione, la possibilità di compensare le rispettive partite di debito e credito, indipendentemente dal momento in cui si produce l'effetto compensativo (ossia anche se il pagamento al creditore sia avvenuto dopo l'apertura della procedura), rilevando unicamente l'anteriorità alla procedura del fatto genetico dell'obbligazione ossia, nel caso in esame, del contratto di trasporto atto dal quale discende la responsabilità solidale del committente.